La voce del Parroco

Miei carissimi parrocchiani, al termine del nostro cammino di Quaresima ci siamo avvicinati all’alba della Domenica di Pasqua 2021, anche se in un modo diverso. Ancora quest’anno non ci saranno strette di mani e abbracci ..., ma potremmo scambiarci gli auguri guardandoci negli occhi. La notizia più bella di questa Pasqua è che almeno quest’anno ci ritroveremo tutti assieme per la celebrazione del Triduo e della Messa di Pasqua.
Anche quest’anno, nonostante tutto, la Pasqua si compirà, perché il Signore è davvero Risorto! Ed è Risorto soprattutto per donarci la forza di essere segno di risurrezione e di vita per gli altri.
Sforziamoci di vivere la Pasqua, in questo tempo particolare della storia, nel riscoprirci concretamente fratelli e sorelle dietro la legge dell’Amore che Gesù ci ha lasciato come regola di vita.
Mi viene di spronarvi con le parole forti di Paolo ai Corinzi: “Fratelli, non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta?” (1Cor 5,6b). In questo tempo di quarantena in cui tutto sembra si sia fermato, queste parole ci spronano, ci aiutano a fare di più a non fermarci a guardare i soli nostri limiti, ma a osare, sì ‘osare’.
Abbiamo avuto tanto tempo per pensare e tanto tempo da riempire. Ma noi siamo consapevoli che possiamo essere quel lievito che può costruire una umanità rinnovata?
Abbiamo bisogno di recuperare la fede semplice dei nostri nonni, che non si ponevano troppe domande, ma sapevano semplicemente di doversi affidare.
Carissimi questo è il tempo ‘favorevole’, questo è il tempo propizio per scoprire quanto c’è di prezioso nelle nostre esistenze e di quale ricchezza umana e relazionale disponiamo.
È il tempo ‘favorevole’ in cui dobbiamo alzare lo sguardo e riconoscere che la fede nel Risorto è l’entusiasmo necessario per vivere bene ogni singolo istante della nostra vita.
Sono gli attimi di ogni giorno, miei carissimi, che delineano il cammino della vita: abbiamo bisogno di crescere nella consapevolezza che è necessario permettere al Risorto di abitare ogni istante (che sia bello o brutto, gioioso o triste). Solo in questo modo il Vangelo diventerà il lievito buono che fa ‘fermentare’ l’impasto della nostra vita. Allora vi auguriamo di essere gli uni per gli altri segni della Risurrezione, luogo che gli altri riconoscono come casa, specchio nel quale riflettersi e riconoscersi vivi.
Vi auguriamo di essere veri e autentici fratelli e sorelle gli uni degli altri, che scelgono di stare insieme agli altri in maniera nuova e creativa, in quanto costretti al distanziamento sociale.
La preghiera ci aiuti tutti a riscoprire la ‘centralità’ di Dio nella nostra vita. Buona Pasqua!

Don Nicola e Padre Tony

È PASQUA!
MA È ANCHE NOSTRA
QUESTA RESURREZIONE?

“[…] per illuminare l’oscurità di questa notte risplenda la luce che mai si spegne […]
Salga a te come profumo soave, si confonda con le stelle del cielo.
Lo trovi acceso la stella del mattino, quella stella che non conosce tramonto: Cristo, tuo Figlio …”
(dal Preconio Pasquale)
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